Come procede l’agenda europea a Bruxelles

L’inizio della settimana di Bruxelles è scandita da temi caldi, anche trascurando la Catalogna. Si va dall’unione bancaria alla riforma dell’Iva (che sarà importante nelle transazioni intra-UE), dall’elezione del nuovo presidente del Comitato militare Eu alla cooperazione con la Nato, dai pesticidi ai prodotti alimentari “uguali per tutti”, visto che a Est hanno notato di ricevere quelli di serie B.

EUROGRUPPO E ECOFIN

Daniele Nouy, presidente del “supervisory board” della Bce verrà audito sui crediti bancari in sofferenza, i non-performing loan (NPL), mentre Elke König relazionerà sul “meccanismo unico di vigilanza” (sulle banche) di cui presiede il relativo comitato. Secondo Reuters ci sarà anche Mario Draghi, presidente della Bce. L’Eurogruppo parlerà anche di unione bancaria in un formato “inclusivo” a 27 Stati membri: la proposta della Commissione dell’11 ottobre elenca strumenti di riduzione dei rischi da parte delle banche e rilancia sullo schema europeo del Fondo di garanzia dei depositanti.

In Ecofin, il giorno dopo, martedì 7 novembre, si parla di riforma dell’Iva intra-comunitaria, che si finirà per pagare al destinatario superando il regime provvisorio attuale, e poi gli Stati membri faranno le compensazioni fra di loro. Ciò permetterà di rimediare una gigantesca evasione e di accedere al fatturato del commercio digitale almeno per l’Iva. È un modo per affrontare i giganti del web – Google, Facebook, Amazon – per questa altra strada, superando a tempo debito le incomprensioni che si sono viste al Consiglio europeo del 19 e 20 ottobre, in particolare tra Francia e Irlanda.

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CONSIGLIO AGRICOLTURA

Sempre lunedì 6 i ministri dell’agricoltura si trovano a Bruxelles. Sul tavolo vi sono i pesticidi e un uso sostenibile del suolo, considerati oltre ai danni all’alimentazione i casi d’inquinamento in Europa e il peggioramento qualità dell’acqua, con conseguenti sovraccosti di bonifica e depurazione. Di mezzo ci sono sempre il glifosato e i diserbanti, su cui si sono accesi molti fari nei Paesi membri.  Al Consiglio si registra poi una vivace iniziativa dei Paesi di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia). Hanno mobilitato anche altri Paesi vicini: per non ricevere prodotti alimentari di qualità inferiore in un mercato solo apparentemente unico, sulle energie rinnovabili di origine agricola e sulla ricerca e innovazione in agricoltura, con un focus sui 13 Paesi membri dell’est.

COMITATO MILITARE DELL’UNIONE EUROPEA

Per due giorni, lunedì 6 e martedì 7, il Comitato Militare dell’Unione europea si riunisce a Bruxelles, nel formato Capi di stato maggiore, dunque per l’Italia con il gen. Claudio Graziano. Si parla di tutta l’agenda della difesa e sicurezza: le operazioni militari (ALTHEA nei Balcani, EUNAVFOR Atalanta e Sophia, rispettivamente nel mar di Somalia e nel Mediterraneo), la concretizzazione della Global Strategy, cioè la cooperazione strutturata (PESCO), la ricerca e l’industria militare, la cooperazione con la Nato, quest’ultimo tema con il gen. Curtis M. Scaparrotti, Comandante in capo dell’alleanza in Europa. In un formato allargato ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Giordania, Moldavia, Montenegro, Serbia, Sud Corea e Tunisia, i Capi di stato maggiore parleranno poi di cyberterrorismo e prevenzione della radicalizzazione. Sono molti temi, ma sono due giorni di lavoro, in cui viene eletto anche il prossimo presidente del Comitato militare, in avvicendamento di gen. Mikhail Kostarakos, in scadenza dopo due anni di coordinamento.

 

6 novembre 2017 su Formiche

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